SFEF

2019/44

La ristrutturazione dei debiti e la rilevanza fiscale dell’accordo di estensione temporale della sua efficacia


In caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato (ex art. 182 bis, l. fall.), la riduzione dei debiti dell'impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le perdite, pregresse e di periodo, senza considerare il limite dell'80%, la deduzione di periodo e l'eccedenza relativa all'aiuto alla crescita economica e gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati. La proroga dell'accordo originariamente omologato, ma successivamente scaduto, deve essere considerata una mera estensione dello stesso e non produce effetti novativi del rapporto contrattuale originario. Ne discende che anche il provento derivante dalla vendita immobiliare concordata può essere esentato da tassazione in applicazione dell'art. 88, comma 4 ter, Tuir. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 414 del 2019, ha così valorizzato il ruolo dell'autonomia privata nella gestione della crisi d'impresa.

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