SFEF

2020/46

Base imponibile Irap degli intermediari finanziari tra giurisprudenza europea e resistenze domestiche


La Commissione tributaria provinciale di Roma, con la sentenza n. 16331 del 29 novembre 2019, e la Commissione tributaria provinciale di Milano, con le sentenze nn. 3583 e 3584 del 10 settembre 2019, hanno rigettato i ricorsi degli intermediari finanziari proposti avverso i dinieghi alle istanze di rimborso – presentate all’indomani della pubblicazione delle sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 17 maggio 2017 (cause C-365/16 e C-68/15) - della maggiore imposta pagata per effetto dell’inclusione nella base imponibile Irap, in forza dell’art. 6, D.Lgs. n. 446 del 1997, del 50% dei dividendi cc.dd. 'da Direttiva madre – figlia'. Nel presente contributo, dopo aver esaminato i principali profili di criticità che le soluzioni ermeneutiche accolte dai Giudici romani e milanesi inevitabilmente suscitano, si cercherà di inquadrare la tematica de qua in una prospettiva coerente e rispettosa del diritto euro – unitario.

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