SFEF

2020/47

Il progetto SFP COVID-19: approfondimenti e spunti di riflessione


All’inizio della fase di lockdown è iniziata una riflessione personale riguardo alle conseguenze di medio termine della pandemia COVID-19. Dopo qualche giorno, e grazie anche al confronto con autorevoli studiosi, la stampa specializzata – correva il 1 aprile, giustappunto – riportava un primo contributo che parlava del Progetto SFP COVID-19; lo stesso giorno, veniva pubblicato un paper sull’argomento. La proposta, concepita come contributo utile alla ridefinizione di strumenti e modalità operative che consentissero di gestire uno scenario sino ad allora inimmaginabile, è poi circolata presso le principali istituzioni creditizie italiane, le autorità di vigilanza del sistema bancario italiane ed europee, le associazioni rappresentative di banche e imprese, nonché lo stesso governo. Ulteriori contributi, in linea con il Progetto SFP, sono stati successivamente apportati da parte di Banca d’Italia, Assonime, Cerved e altrettanti ne sono apparsi sui quotidiani e social media professionali. La discussione sul Progetto è particolarmente importante in una fase in cui la liquidità delle imprese – in realtà dell’intero Paese – è in forte contrazione, e lo Stato ha concretamente delegato il sistema bancario a fungere da propulsore dei relativi stimoli finanziari. L’auspicato incremento del credito bancario è certamente una misura essenziale, ma estremamente pericolosa – nel medio periodo – ed in grado, se mal gestito, di creare rimedi peggiori dei mali stessi.#Prima di entrare nel dettaglio del Progetto SFP, è opportuno inquadrare il contesto in cui esso potrebbe inserirsi, e affrontare dunque sia le conseguenze di COVID-19 sulle imprese italiane, gli strumenti utilizzati dal governo per farvi fronte, ed infine i rimedi per le inevitabili conseguenze negative. Nella seconda parte del saggio si prenderà in esame il Progetto SFP e se ne esporranno le singole fasi costitutive.# #Il presente contributo è inserito nel volume Crisi d’impresa ed emergenza sanitaria, a cura di Stefano Ambrosini e Stefania Pacchi, in corso di edizione presso la casa editrice Zanichelli che, per gentile concessione e con i ringraziamenti di Egea, ne autorizza la pubblicazione su questa Rivista.

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