SFEF

2020/47

Trust ed imposte indirette: un rapporto comunque difficile


La disciplina nelle imposte indirette del Trust ha avuto diverse interpretazioni, tra prassi, dottrina, giurisprudenza di merito e di legittimità. Una babele che fin qui ha sconfortato gli operatori disincentivando, sul piano fiscale, l’utilizzo di un istituto particolarmente flessibile e, come tale, adatto a diverse circostanze. Ancora ad oggi non si è arrivati ad una visione condivisa tra tutti e solo ultimamente la giurisprudenza di legittimità sembra avere trovato una sua posizione consolidata, che comunque determina una serie di problemi per i trusts nel frattempo posti in essere. È  chiaro che i problemi derivanti da una interpretazione piuttosto che un’altra sono concreti e portano a differenti conseguenze; alcune di queste saranno richiamate nelle conclusioni, dove si avrà modo di rilevare che, per la piena operatività dell’istituto, sarebbe utile poter prevedere con certezza le conseguenze fiscali concrete delle operazioni, fin dal momento originario della loro progettazione.

L'ACCESSO A QUESTO CONTENUTO E' RISERVATO AGLI UTENTI ABBONATI

Sei abbonato? Esegui l'accesso oppure abbonati.