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2021/51

La Tobin tax italiana sugli strumenti finanziari derivati Corte di Giustizia, II Sezione, sentenza 30 aprile 2020, causa C-565/18


La Corte di Giustizia, con sentenza del 30 aprile 2020, causa C-565/18, ha affermato la compatibilità comunitaria della disciplina italiana dell’imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. “Tobin tax”) applicata agli strumenti derivati. Tale imposta è disciplinata dall’art. 1, comma 492, Legge 228/2012. L’arresto si segnala, oltre che per il contenuto della decisione, fondata sull’analisi della normativa interna alla luce delle libertà fondamentali e del principio di non discriminazione, anche per la conferma della centralità, nel percorso ermeneutico sviluppato dal giudice comunitario, del principio di proporzionalità. Un ulteriore tema che viene sollecitato dalla lettura della sentenza consiste nella ricorrenza di una potenziale “discriminazione a rovescio”, provocata dalla normativa nazionale; in tal caso, l’effetto discriminatorio può essere rimosso soltanto con interventi correttivi da parte del legislatore nazionale, o da parte della Corte Costituzionale, in sede di declaratoria di illegittimità per violazione del principio di uguaglianza, sussunto nell’ambito della tutela dei diritti del contribuente alla luce del richiamo, nel nostro ordinamento, della Carta europea dei diritti dell’uomo.

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